News


Il nuovo parroco

Sono nato 60 anni fa, il 24 ottobre 1960, in un piccolo paese della Brianza in provincia di Lecco, Sartirana di Merate. Cresciuto fin da piccolo all’oratorio “don Bosco” del mio paese (in Lombardia tanti oratori diocesani sono dedicati a don Bosco!), a 14 anni ho frequentato la scuola salesiana di Sesto San Giovanni (Milano). Affascinato dalla testimonianza dei salesiani lì incontrati, dopo la maturità, a 19 anni, sono entrato nel noviziato salesiano di Pinerolo e a 20 anni sono diventato salesiano. Dopo l’itinerario formativo previsto, a 28 anni sono diventato prete. Ho vissuto il mio servizio educativo-pastorale  prima 2 anni a Bologna come animatore della scuola, poi 6 anni a Milano come delegato ispettoriale di pastorale giovanile e infine 6 anni a Roma Sacro Cuore come membro dell’equipe nazionale di pastorale giovanile. A 42 anni, nel settembre 2003, ho lasciato l’Italia per la missione in Medio Oriente: 2 anni in Egitto, soprattutto per studiare la lingua araba, 3 anni in Siria ad Aleppo e 4 anni come Ispettore del Medio Oriente. Nel febbraio 2012 sono rientrato in Italia per seguire da vicino mamma e papà anziani e ammalati, insieme al mio unico fratello sposato. Ho vissuto quasi due anni in famiglia con un permesso speciale fino alla morte del papà, nel luglio 2013. La mamma invece, malata di Alzheimer, dopo averla assistita in casa per quasi due anni, ha trovato accoglienza in un centro specializzato a Monza (Milano). Ho potuto così riprendere la mia vita salesiana e mi è stato proposto di venire a Roma nella comunità internazionale per studenti di teologia di Roma Gerini, sulla via Tiburtina. Dal 2013 al 2020 ho vissuto 7 anni come formatore ed economo con tanti studenti salesiani provenienti da tutto il mondo: una ricca e significativa esperienza di vita fraterna e di multiculturalità. Dal Gerini, ogni fine settimana prendevo il treno per Milano e trascorrevo il sabato e la domenica accanto a mia mamma, e questo per oltre 6 anni, fino all’ottobre 2019 quando è tornata alla casa del Padre. Successivamente è arrivata la proposta di diventare Parroco al Testaccio, ed eccomi qua!

 

“It’s not how much we give, but how much love we put into giving”: da tempo ho fatto mia questa bella frase di Santa Madre Teresa di Calcutta … che potremmo tradurre così: “Non importa quanto si dà o quanto si fa, ma quanto amore si mette nel dare e nel fare”. Dopo tante esperienze vissute in questi 40 anni di vita salesiana, sono davvero convinto che non importa quello che sei chiamato a fare … l’animatore di pastorale giovanile o l’ispettore o il formatore o l’assistente dei tuoi genitori anziani e ammalati o il parroco … quello che importa è l’amore e la dedizione che cerchi di mettere in ogni cosa che sei chiamato a fare, piccola o grande che sia.

 

Quando sono diventato prete, il 2 luglio 1988, ho scelto come ricordo questa frase tratta dai Salmi: “Affido al Signore la mia vita, ed Egli compirà la sua opera!” … la vita è mia, mi è stata affidata come un dono ed io mi devo sentire responsabile, ma l’opera è “sua” ed è Lui a compierla attraverso di me, secondo il suo progetto. Affidarsi è importante e ti aiuta ad affrontare ogni impegno con serenità e fiducia, nella certezza che il Signore è sempre con te.

 

Cari amici, sono contento di essere al Testaccio. Aiutatemi ad essere un buon parroco e … pregate per me!

  

Don Maurizio Spreafico


Multimedia

XXV Domenica Tempo Ordinario

Piazza San Pietro

20 Settembre 2020 

Angelus - Regina Cæli 2020

Angelus - Regina Cæli 2019

L’odierna pagina evangelica (cfr Mt 20,1-16) narra la parabola dei lavoratori chiamati a giornata dal padrone della vigna. Attraverso questo racconto, Gesù ci mostra il sorprendente modo di agire di Dio, rappresentato da due atteggiamenti del padrone: la chiamata e la ricompensa.

Prima di tutto la chiamata. Per cinque volte il padrone di una vigna esce in piazza e chiama a lavorare per lui: alle sei, alle nove, alle dodici, alle tre e alle cinque del pomeriggio. È toccante l’immagine di questo padrone che esce a più riprese sulla piazza a cercare lavoratori per la sua vigna. Quel padrone rappresenta Dio che chiama tutti e chiama sempre, a qualsiasi ora. Dio agisce così anche oggi: continua a chiamare chiunque, a qualsiasi ora, per invitare a lavorare nel suo Regno. Questo è lo stile di Dio, che a nostra volta siamo chiamati a recepire e imitare. Egli non sta rinchiuso nel suo mondo, ma “esce”: Dio sempre è in uscita, cercando noi; non è rinchiuso: Dio esce. Esce continuamente alla ricerca delle persone, perché vuole che nessuno sia escluso dal suo disegno d’amore.

Anche le nostre comunità sono chiamate ad uscire dai vari tipi di “confini” che ci possono essere, per offrire a tutti la parola di salvezza che Gesù è venuto a portare. Si tratta di aprirsi ad orizzonti di vita che offrano speranza a quanti stazionano nelle periferie esistenziali e non hanno ancora sperimentato, o hanno smarrito, la forza e la luce dell’incontro con Cristo. La Chiesa deve essere come Dio: sempre in uscita; e quando la Chiesa non è in uscita, si ammala di tanti mali che abbiamo nella Chiesa. E perché queste malattie nella Chiesa? Perché non è in uscita. E’ vero che quando uno esce c’è il pericolo di un incidente. Ma è meglio una Chiesa incidentata, per uscire, per annunziare il Vangelo, che una Chiesa ammalata da chiusura. Dio esce sempre, perché è Padre, perché ama. La Chiesa deve fare lo stesso: sempre in uscita.




In primo piano

Continua la raccolta alimentare della Caritas per le famiglie della nostra parrocchia in difficoltà

Celebrazioni eucaristiche

Le Celebrazioni eucaristiche si svolgono secondo i seguenti orari:

  • Giorni feriali: Ore 7.00 - 9.00 - 18.30
  • Giorni festivi: Ore 7.00 - 8.30 - 10.00 - 12.30 -18.30

 Si ricordano le indicazioni del Vicariato di Roma per la partecipazione alle celebrazioni

 

Lodi mattutine 

Ore 07:30 Le Celebrazioni delle Lodi mattutine  insieme ai salesiani addetti alla parrocchia.

 

Recita del S. Rosario                                 

Ore 18.00 Tutti i giorni

Confermazione adulti 

 Il prossimo incontro si terrà Venerdì il 25  settembre  2020 alle ore 20.30 presso la sala Biblioteca. Ingresso in Via Lorenzo Ghiberti 2. 

                                                                                                                                                                                       <altre notizie>

Link




XXV Domenica Tempo Ordinario

 

Parola del parroco

 

 

Commento alla Parola di dio della Domenica

di Don Fabio Rosini

Direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma

 

 

Gaudete et Exultate

Esortazione apostolica del Santo Padre sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo

 

                              Testi consigliati